Cosa dicono i clienti

w

Le esperienze dei percorsi con me

Cristina Cavazzi

Study Coach

Ho iniziato questo percorso per scuotere la mia situazione lavorativa, nella quale mi sentivo bloccata.
Avevo diverse idee, ma non riuscivo a passare all’azione e stavo iniziando a vivere la messa a terra dei miei progetti, che mi entusiasmavano e mi stimolavano in passato, con frustrazione e ansia da prestazione. 

Leggi tutto il resto

Avevo voglia di scappare e abbandonare la nave e mi sentivo in colpa per questo: o almeno era così che mi raccontavo la situazione che stavo vivendo.

Ma proprio questa narrazione è cambiata di molto dopo le sessioni con Martina: ho iniziato ad avere un ascolto più autentico dei miei bisogni, delle mie caratteristiche e di come voglio vivere il mio tempo. Ho eliminato i task e gli obblighi scritti sul granito, per liberare spazio a nuovi progetti, molto più stimolanti e utili per il mio lavoro.
Adesso resto in contatto con quello che sento giusto per me, senza condizionamenti che derivano da quello che scelgono colleghi o altri professionisti, e in questo modo riesco finalmente a organizzare il mio lavoro e osservo cosa può essere utile nel momento presente per la direzione che io ho scelto di intraprendere, che (come dice sempre Martina) può cambiare condizioni in ogni momento e liberamente!
Mi porto a casa, inoltre, la certezza di saper affrontare la gran parte delle sfide che mi pongo perché, semplicemente, le ho già affrontate in passato. Sto facendo pace con l’idea del chiedere denaro per i miei servizi e di “sentire” questo numero e sto accogliendo l’idea del “less is more”, almeno per quanto riguarda i servizi che offro.

Provo a fare anche io un augurio a me stessa per il nuovo anno cercando di lavorare sui CONFINI, che siano sacri per me e chiari per gli altri.
Diciamo che l’esperienza di quest’anno mi ha ricordato cosa non vorrei da questo lavoro e con Martina ho finalmente visto le altre strade percorribili per far assomigliare sempre di più la mia vita a me. 

Io mi sento di consigliare un percorso in 1:1 con Martina quando si è in quel loop di confusione, narrazioni e pensieri che ci tengono frenati, quando non si sa bene la direzione da prendere , quando si vuole diradare quella nebbiolina pesante per tornare a vedere un bel cielo terso, che ci ricordi che anche quando poi piove noi sappiamo che il sole splende sempre sopra le nuvole.

Angelo Tozzi

HR Manager

Il percorso di team coaching “Navigare il conflitto” è stato significativo sia per me, nel mio ruolo professionale, sia per il team con cui lavoro.
Grazie al lavoro di Martina, la preparazione, le call 1:1 e i workshop hanno creato uno spazio strutturato e sicuro in cui portare tensioni reali, leggere i conflitti in modo meno reattivo e più sistemico, e trasformarli in occasioni di chiarimento e crescita.
A livello personale ho acquisito maggiore.. 

Leggi tutto il resto

consapevolezza sul mio modo di stare nel conflitto e strumenti concreti per facilitare conversazioni complesse; a livello di team, il lavoro ha favorito un linguaggio condiviso, maggiore responsabilità individuale e una qualità diversa nel confronto. Un percorso profondo, concreto e immediatamente applicabile.

Wisedāna Foundation

Fondazione Filantropica

Il workshop “Navigare il conflitto” che Martina ha costruito su misura per il nostro team è stato un’esperienza davvero stimolante e significativa. Sia individualmente che come gruppo ci siamo sentiti accompagnati da lei con grande umanità e professionalità, il che ha creato un clima…

Leggi tutto il resto

…di fiducia indispensabile per la riuscita del workshop. Durante i due giorni di laboratorio, Martina ci ha guidati con tecniche di training partecipativo e group coaching a scoprire diversi tipi di conflitto, i ruoli che possiamo assumere al loro interno e come provare a gestirli in modo più funzionale. Attraverso momenti di condivisione, serious game e role play abbiamo esplorato l’ascolto, la collaborazione e alcune essenziali pratiche di gestione costruttiva del conflitto. Il nostro percorso con lei è stato arricchito da call preparatorie e di follow-up, che hanno reso l’esperienza personalizzata e quindi molto rilevante per le nostre dinamiche di team. Ne usciamo con maggiore consapevolezza di noi stessi e della potenza della comunicazione durante il conflitto, che ora vediamo maggiormente come opportunità di crescita e non come problema da evitare. È stata un’esperienza che ci ha uniti e ci ha dato delle basi condivise solide per navigare le situazioni conflittuali che si dovessero presentare in futuro.

Massimo Battiato

Impiegato e Blogger

Nel percorso di 6 mesi con Martina, ho ricevuto tutto il suo supporto in un momento di
trasformazione della mia vita anche su tematiche non direttamente inerenti alla gestione dei
conflitti, per quanto…

Leggi tutto il resto

…sia una persona in perenne conflitto con me stesso. Il maggior contributo da
queste sessioni- e il contributo di Martina va molto oltre l’ora passata in sessione – l’ho ricevuto
soprattutto nel riconfigurare i pensieri autolimitanti che mi hanno spesso bloccato e che ora riesco
a vedere con un certo distacco e serenità.

Oltre al percorso one to one, tanti spunti anche dalle Masterclass in cui è possibile confrontarsi e
condividere le proprie esperienze anche con altri partecipanti.
Infine la presenza online sui social, che io seguo sempre con estremo interesse, con pubblicazioni
di valore e condivisioni di esperienze che invitano sempre alla riflessione e stimolano l’interazione.
Insomma, tanta professionalità ma anche tantissima umanità.
Grazie Martina!

Arianna B.

HR e Quality Manager

All’inizio aprirmi con un coach mi faceva paura. Mi sembrava di dover affrontare una “pulizia profonda”, con tutta la fatica che comporta. Poi, sessione dopo sessione, le cose sono cambiate. In questi mesi sono riuscita a focalizzare i miei desideri e ad iniziare a concretizzarli verso ciò che è importante per me.

Leggi tutto il resto

Prima mi sentivo ansiosa e confusa. Oggi mi sento più consapevole. Per me il conflitto, interiore o esteriore, è diventato come sistemare un armadio: svuoti tutto, scarti il superfluo e rimetti dentro quello che vuoi davvero tenere, ben piegato e profumato.

E la cosa bella è che anche gli altri se ne sono accorti: le persone intorno a me hanno notato il mio nuovo atteggiamento e per me è una grande ricompensa.

Martina mi ha accompagnata in angoli di me che non avevo ancora esplorato e mi ha aiutata a interpretarmi in modo più efficace. Ho scoperto che non sono poi così incasinata.

Se sei indecisa, ti direi di farlo, e di affidarti completamente.

Paola R.

 Program Manager

Io non sono mai stata brava a “litigare” o anche solo ad argomentare, e le parole di Martina mi hanno subito interessata.
Le mie parole le ho sempre sentite come troppo “insignificanti” per gli altri, soprattutto per me a dire il vero, e quindi la possibilità di provare a gestire una discussione mi ha molto incuriosita e ho deciso di contattare Martina direttamente su Instagram.

Leggi tutto il resto

Attraverso i nostri incontri sono riuscita a costruire una Paola più consapevole di se stessa e del proprio valore.
Ricordo ancora l’ansia della nostra prima call e la concitazione delle mie parole, ora mi sento più tranquilla, anche mentre espongo situazioni che mi procurano agitazione.
Ecco se dovessi dire cosa mi è evidente dei nostri incontri: la consapevolezza di chi sono e di come agisco.
Un’analisi di me stessa non solo in tono “dispregiativo”, ma propositivo.

Cosa direi a chi si domanda se intraprendere o no il percorso con te? Parti con questo percorso: incontrerai tanti nodi, ma Martina saprà aiutarti ad accoglierli e a scioglierli!

Lucia C.

Team Leader e HR Manager

Cosa dire del nostro percorso? Sono grata a me stessa per aver scelto di seguire il mio istinto, che mi suggeriva di iniziare un percorso con Martina. E ora che so  quanto mi ha aiutata a scoprirmi e soprattutto a capirmi di più, sorrido e mi sento fiera di questa scelta.

Agli occhi degli altri io sono sempre stata vista come una persona assertiva, capace di esprimere il proprio punto di vista. Ma internamente io invece mi sono sempre sentita non capace di comunicare in modo giusto i miei bisogni e le mie priorità.

Leggi tutto il resto

Per varie ragioni, e so che non sono unica, sono cresciuta con la credenza che per essere una ‘brava’ persona dovessi essere quella capace di risolvere I problemi di tutti e ciò mi aveva portato a sentirmi molto disequilibrata con il mio ben-essere. Molto stufa, sia sul lavoro che nelle relazioni personali soprattutto nella mia famiglia. Avevo avuto un istinto che capire le sfumature della comunicazione potesse creare un approccio molto più ricco per me, e darmi supporto ad esprimere la mia autenticità di pensieri e di emozioni.

 Il primo percorso 1:1 mi ha aiutato a capire cosa c’era, lì, dentro di me… sotto la pelle. Dove erano I nodi? Quale erano i miei muri? Dove nascevano I miei timori e i miei triggers anche quelli di saltare subito sulla difensiva? 

 Alla fine del primo percorso ho capito che per supportare un vero cambiamento era importante che investissi ancora su di me con un secondo percorso.

 Mi sono sentita capita e vista da Martina. Ha creato spazio per portare a luce il casino di pensieri aggrovigliati, di vecchie credenze e poi ho risolto la matassa di tutti quei fili capendone finalmente il senso. 

 Ho capito che vado bene così come sono, che non c’è nulla di sbagliato o mancante in me nel mio ruolo di leadership a lavoro e anche a casa (nelle mie responsabilità). Che posso portare tutta me stessa e che la mia empatia acuta è un super poter per creare a mio modo spazio agli altri per capire se stessi e trovare le loro soluzioni più adeguate a loro.

 Quando dissi a Martina “con questo percorso ho davvero capito che posso stare bene nella mia pelle” intendevo che avevo capito che non devo prendermi la pelle di qualcun altro per vivere bene, per sentirmi sicura e a mio agio, per sentirmi calma. 

Quello che direi a chi non è proprio sicur* di intraprendere il percorso con Martina è di semplicemente seguire l’istinto e mettersi al numero uno del posto delle priorità. Investire su stessi perché ne va del proprio ben-essere. Abbiamo solo una vita, in fondo.

Joselle D.

Docente Universitaria 

Ho iniziato il percorso di coaching prevalentemente perché nei mesi precedenti all’estate 2024 mi sono ritrovata più volte in dinamiche lavorative che mi davano un grande senso di fatica e mi trasmettevano la sensazione di una mia inadeguatezza (in alcuni casi percepivo io di essere inadeguata, in altri avevo..

Leggi tutto il resto

 
…la sensazione che fossero gli altri a pensarlo). Questo mi stava progressivamente allontanando da una piena partecipazione a progetti lavorativi a cui tenevo tanto e in cui in passato avevo investito molto. Sentivo genericamente di starmi un po’ “disamorando” di parte del mio lavoro, che per me è stato importante.
Con l’estate probabilmente ho preso un po’ di distanza dal lavoro e il senso di fatica si è attenuato, anche perché è stata una bella estate dal punto di vista personale e familiare. Arrivata a settembre non ero più così affaticava, ma ho sentito la necessità di ripartire con un approccio diverso e di cercare strumenti per affrontare situazioni rimaste in sospeso. Non avevo un’idea precisa di cosa fare, poi sono incappata nella pagina IG di Martina e, pur non conoscendo i dettagli del coaching 1:1, la sua proposta mi è sembrata giusta per me in quel momento.

Da lì in avanti il percorso che abbiamo fatto è stato per me una vera scoperta, in parte perché non avevo aspettative precise, ma soprattutto perché i confronti e gli effetti non si sono limitati alla sfera lavorativa, ma spesso hanno abbracciato e creato connessioni con la vita privata e familiare, permettendomi di unire puntini che prima non ero neppure in grado di vedere.

In questi mesi sento di avere vissuto una grande trasformazione che fatico a riassumere in poche righe, ma se dovessi identificare un elemento tra tutti direi che il mio bisogno di riconoscimento in tutte le sfere (lavorativa, familiare, amicale) si è enormemente placata. Questo ha alleggerito molte dinamiche ma, soprattutto, mi ha permesso di ripensare completamente il modo in cui adesso “sto” nelle singole situazioni e vivo azioni e reazioni degli altri: per quello che sono, senza sentirle come un banco di prova del mio valore e di quello che pensano di me. Questo si è accompagnato a una crescita della fiducia che ho in me e del valore che io mi attribuisco (fatico a identificare la causa e l’effetto), ma anche del modo in cui valuto i miei errori. Ora riesco a vedere errori, incertezze, cose che avrei potuto fare meglio per quello che sono, invece che come indicatori di quanto valgo, quanto sono brava, cosa gli altri pensano di me.

Tutto questo mi ha portato ad avere una maggiore leggerezza e voglia di sperimentare dal punto di vista relazionale: sento di poter provare a stare in modo diverso nelle relazioni, di sperimentare appunto, utilizzando nuovi strumenti che piano piano sto consolidando, e posso permettermi di farlo con curiosità: se va bene, è una bella sorpresa; se va male, pazienza, proverò altre strade, senza il peso di pensare che questo sia un “fallimento”.

Anche gli strumenti a cui accennavo ora sono stati una bella sorpresa, in particolare perché sono estremamente versatili e trasferibili da un ambito a un altro. Ci sono situazioni che ogni tanto non so affrontare, che mi lasciano insoddisfatta, e poi ripensandoci mi viene in mente una strategia che so di saper mettere in campo in campi totalmente diversi (la transilienza!) e penso “bene, la prossima volta proverò a fare così”.

So che può sembrare strano dopo un percorso tutto sommato breve, ma sento oggi di conoscermi e capirmi molto meglio di pochi mesi fa, di aver chiari quali sono i miei valori, di essere capace adesso di percepire a cosa mi sento allineata e di poter scegliere come rapportarmi con ciò che non si allinea con me. Vedo anche adesso con molta chiarezza quali sono i miei punti sensibili, i miei “trigger”, e questo mi aiuta a leggere molte mie reazioni (la prossima sfida forse sarà governare sempre meglio quelle reazioni, proprio perché ora le capisco!).

Grazie Martina!

Ilaria S.

Avvocata e Business Coach

Ho iniziato il business mentoring con Martina perché non riuscivo a focalizzarmi sull’organizzazione del mio nuovo lavoro e, soprattutto, su da dove partire. Non avevo paure particolari, ma sentivo la fatica di non farcela. Prima mi sentivo più stanca anche perché rimandavo le decisioni.

Leggi tutto il resto

Durante il percorso Martina mi ha aiutata a mettere a fuoco i passi da compiere per iniziare. Mi ha dato dritte e spunti fondamentali per raggiungere l’obiettivo, con un metodo concreto e subito applicabile. In sei sessioni non ho “stravolto” tutto, ma ho iniziato a riconoscere, giorno dopo giorno, di essere in grado di fare ciò che voglio.

Se sei indecisa, posso dirti questo: Martina è un’ottima guida. Trasmette calma e serenità e offre spunti di riflessione davvero utili. 

Giovanna M.

 Ricercatrice, attivista e blogger

Ho iniziato il percorso 1:1 con Martina per uscire da una situazione stagnante che durava da più di un anno, ma anche per provare ad andare avanti, fare cose nuove e ritrovare un po’ di fiducia in me stessa e nel mio futuro.

All’inizio avevo paura di cambiare. Rimanere nello stagno è situazione comoda e sicura, anche se deprimente. Avevo paura di sbagliare, di trovare solo cose brutte, di non riuscire a migliorare la mia situazione e anche di essere giudicata. Nelle giornate più negative, ogni azione costruttiva mi sembrava impossibile.

Leggi tutto il resto

Durante il percorso non è cambiato tutto di colpo, e molti meccanismi sono ancora ben radicati. Però era da tantissimo tempo che mi sentivo sola con me stessa e non mi confrontavo con nessuno sui miei problemi, o lo facevo in modo distruttivo. Poter parlare con Martina, ricevere i suoi feedback, ascoltare le sue osservazioni e riflettere sulle sue domande mi ha aiutata ad avere una prospettiva più realistica e concreta su di me, sui miei pensieri e sulle mie possibilità. Mi ha spesso aiutata a uscire dalle spirali più negative e dai peggiori pensieri distruttivi.

Quando abbiamo iniziato ero molto giù, ora mi sembra di stare meglio. E anche se non rapidamente come vorrei, sto cambiando delle cose. Martina mi ha aiutata a tornare a pensare al futuro come a qualcosa di potenzialmente bello e interessante, quindi in un certo senso anche a tornare a sognare e immaginare, work in progress.

Per me è stato fondamentale avere una prospettiva esterna, disinteressata e quindi più realistica e obiettiva. Con amici e famiglia per me è facile sprofondare nella negatività, anche perché mi ero ormai attribuita quel personaggio, la depressa inconcludente. Con Martina non potevo farlo e questo mi ha spinto a ritrovare altri lati di me.

E poi mi ha fatto sentire che potevo contare su di lei in ogni momento. Sapere che avrei potuto scriverle e che lei ci sarebbe stata per me, con aiuti concreti e prospettive diverse, mi ha dato tantissimo. I suoi messaggi mi hanno sempre fatto sentire meglio.

Tendevo a pensare che per me non ci fosse speranza, ma Martina mi ha ricordato che non è così, che ci sono tante cose belle che posso fare. Se sei indecisa, credo davvero che chiunque se lo possa permettere possa avere grandi benefici: Martina dà la sensazione che le importi davvero dei suoi coachees, ben oltre i momenti delle sessioni, e che voglia aiutarci a sbloccarci e a sbocciare.

Costanza B.

Insegnante di italiano per stranieri

Ho iniziato il percorso 1:1 con Martina perché non mi piaceva il modo in cui esprimevo, o non esprimevo affatto, i miei bisogni. Speravo di cambiare quei lati di me che mi facevano sentire inadeguata. Seguivo il suo profilo Instagram, pieno di spunti che condividevo al 100%, e ho pensato che potesse essere un lavoro davvero utile per me.

All’inizio facevo fatica a condividere pensieri e fatiche se non alzando la voce.

Leggi tutto il resto

Mi sentivo spesso incompresa e inascoltata, e avevo paura di dire la verità su ciò che pensavo quando temevo che non sarebbe stata accolta nel modo giusto.

Durante il percorso è cambiato tanto. Mi sono resa conto di essere una persona piena di pregi e risorse e che posso usarli, come e quando lo ritengo opportuno. Ho capito che posso cambiare il modo in cui comunico e anche il modo in cui vedo me stessa e gli altri. Che posso prendermi tutto lo spazio di cui ho bisogno per sentirmi a posto. E che non sono invisibile.

Prima mi sentivo incompresa e insoddisfatta. Oggi mi sento responsabile della mia vita e del mio destino e non vedo l’ora di mettere in pratica tutte le idee che mi frullano per la testa.

Una delle cose più forti è stata dare un inquadramento generale a tutte le relazioni della mia vita, familiari e non, mettendo ogni cosa al suo posto. Ho scoperto cose che sentivo e a cui non avevo mai dato un nome né una spiegazione. Ho parlato per la prima volta in vita mia con uno dei miei genitori in maniera aperta e sincera, ed è stato uno dei momenti di condivisione più profondi che abbia mai avuto.

Martina mi ha aiutata con una precisione rara nello scegliere le parole giuste e appropriate all’argomento e alla situazione. Ho sentito una totale mancanza di giudizio, insieme a una presenza costante di empatia verso qualsiasi fatica e difficoltà.

Oggi porto con me una certezza: posso essere il capitano della mia nave. Posso scegliere ogni singola cosa che faccio o non faccio, posso mettere in pratica le mie qualità e farmi rispettare per questo. Posso mostrare al mondo la reale me stessa senza imbarazzo.

Se sei indecisa, per me questo percorso è il migliore regalo che ti puoi fare. Un lavoro profondo alla scoperta di sé, con la compagnia di una persona fantastica che coglie ogni sfumatura con attenzione, empatia e dedizione. Grazie.

Anna e Lorenzo

Pedagogista e Manager

Ci siamo rivolti a Martina in un momento particolarmente caotico della nostra vita di coppia, a cavallo tra grandi decisioni e altrettante vecchie incomprensioni. 

A fronte di ciò, era proprio il momento di dipanare la matassa e di sciogliere quei nodi involutivi che ci bloccavano e infuocavano le discussioni, apparentemente senza via d’uscita.  

Leggi tutto il resto

Durante le sessioni mi sono sentita a mio agio, compresa e ascoltata ma allo stesso tempo stimolata ad ampliare il mio punto di vista e soprattutto spronata a mettere in campo azioni e accorgimenti diversi da quelli che ci bloccavano, in primis nella gestione della comunicazione tra di noi e in secondo luogo nella gestione del carico mentale. 

Anche in un particolare momento di difficoltà dovuto a una tensione parecchio forte per me, Martina ha saputo contenere guidandomi in una rilettura di quanto accaduto, in modo che fosse funzionale per la nostra coppia.

Il fatto poi, che il percorso di coaching abbia avuto una durata limitata nel tempo, per me è stato fondamentale e nuovo: abituata alla psicoterapia, ho potuto fare un importante switch di reazione entro un termine anche temporale, e questo mi ha molto aiutata a ricentrarmi e, come dicevo, a mettere in campo azioni migliorative e concrete da subito. 

Oggi da questo percorso porto con me accorgimenti quotidiani che mi conducono a legittimare ciò che provo ma allo stesso tempo a porre un pensiero rispetto ai miei bisogni e a quelli del partner prima di agire impulsivamente, oltre che aver messo a punto un’organizzazione quasi infallibile…per ora! 

Ho imparato ad accogliere anche i momenti di disorganizzazione senza colpevolizzazioni. 

Consiglierei questo percorso perché molto pratico e dal grande potenziale, l’accompagnamento di Martina poi fa davvero la differenza perché è una professionista accogliente, non giudicante ed estremamente rispettosa delle fatiche, dei bisogni e dei tempi di ciascuno. 

Luana V.

Educatrice e mamma di 2

Ho iniziato il percorso con Martina perché avevo bisogno di un confronto profondo, in un momento in cui psicologicamente mi sentivo molto spenta. Non avevo paure rispetto a me stessa, ma avevo il timore di non poter più trovare un punto d’incontro con il mio partner. Oggi posso dire con certezza che ho molti più strumenti per trovare punti d’incontro con lui e con me stessa.

Leggi tutto il resto

Durante il percorso sono cambiata molto. Sono partita sentendomi piena di sensi di colpa verso la mia “nuova” famiglia, composta da partner e due gemelli. Avevo bisogno di sentirmi dire: è tutto ok, puoi farlo anche se l’altro non è d’accordo. Prima mi sentivo persa e spaesata, oggi mi sento più grintosa e focalizzata sui miei obiettivi.

È migliorata soprattutto la percezione che ho di me stessa. Mi sento più sicura nell’affrontare situazioni che prima percepivo instabili o non salutari per me. Martina mi ha aiutata dandomi maggiore consapevolezza e introducendo parole chiave per affrontare le mie situazioni critiche. La scoperta più importante è questa: sono una persona libera pur stando all’interno della coppia.

E se devo dirlo a chi è indecisa, lo dico così. Martina è potente ed è una potenza. Ero dubbiosa sui percorsi online, ma funziona benissimo. È focalizzata sempre sul cliente, porta rimandi importanti e utili durante tutto il percorso. Non è un percorso studiato, non c’è nulla da rispettare, non trovi le solite frasi scontate. Trovi frasi che accompagnano il tuo essere nel percorso e senti che ogni percorso è unico. Grazie di cuore, Martina.

Giusy S.

Tecnica di Laboratorio

Il motivo per cui ho deciso di intraprendere questo percorso è stata la mia difficoltà a comunicare con mia madre e con il padre di mio figlio senza lasciarmi travolgere dalle emozioni.

Il malessere che seguiva le sfuriate era così grande che ho deciso di provare un percorso di coaching.

Leggi tutto il resto

Purtroppo, questa difficoltà continua ad esserci. I modi delle persone con cui ho più problemi a comunicare a volte mi sovraccaricano di emozioni negative che ad un certo punto non riesco a trattenere.

Mi accorgo ad esempio con mia madre che devo lavorare nell’imporre limiti, nel troncare conversazioni su temi della mia vita con cui già io faccio fatica, e la sua invadenza, giudizi, accuse e come se buttassero benzina su un fuoco già acceso facendolo divampare.(ma con lei non basta dire di questa cosa non voglio parlare, non voglio sentire paragoni, per questo ad una certa esplodo…).

Lavorando insieme, ho avuto modo di vedere meglio e di riflettere su alcuni aspetti da migliorare della mia comunicazione, che possono indisporre l’altro, e che sono tra le poche cose in mio controllo: frasi poste al negativo, frasi polemiche, o rispondere a delle accuse e critiche, iniziando un botta e risposta che non porterà a nulla di buono.

Altra cosa fondamentale appresa è il porre attenzione sulla narrazione personale, sul modo in cui mi parlo e su cosa scelgo di porre l’attenzione. Sforzarmi di vedere l’insieme, il negativo ma soprattutto il positivo, soffermarmi su quello che va bene, sui passi avanti fatti e su quello che è in mio controllo, occupandomi di ciò che posso controllare invece di tormentarmi con delle preoccupazioni. Naturalmente cambiare il proprio modo di parlare e pensare non è immediato, ma so che questi sono aspetti su cui soffermarmi, su cui ho il controllo e lavorandoci possono solo migliorarmi.

Nel percorso di coaching, si ha l’opportunità e il supporto per esplorare le difficoltà comunicative nelle relazioni cercando nuovi modi di affrontarle.

Sia a livello di narrazione personale, che influenza le emozioni e le azioni, che ponendo attenzione su quello che possiamo migliorare nella comunicazione esterna e che potrà avere una influenza positiva anche sul modo in cui l’altro comunica con noi.

Scrivimi

Inizia da qui il tuo percorso di crescita

10 + 14 =